Nona edizione della Giornata Ecologica organizzata da Simone Marcelloni. L’obiettivo non è soltanto rimuovere i rifiuti, ma contrastarne l’abbandono
Circa 70 volontari e oltre 1.500 chilogrammi di rifiuti raccolti: sono i numeri della Giornata Ecologica 2026 – Ripuliamo la Valserra, iniziativa giunta alla nona edizione e organizzata da Simone Marcelloni con l’obiettivo di contrastare l’abbandono dei rifiuti e richiamare l’attenzione sulla necessità di prendersi cura del territorio.
La mattinata è iniziata con il consueto briefing e la suddivisione dei partecipanti in gruppi, che hanno successivamente raggiunto i diversi paesi della Valserra, le strade di accesso e la strada provinciale 67, concentrandosi nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di rifiuti abbandonati.
Particolarmente significativa la partecipazione a questa edizione, che ha coinvolto cittadini e rappresentanti di numerose associazioni: Pro-Loco Valserra, Mi Rifiuto, CAI – Sezione di Terni “Stefano Zavka”, Pro Natura Terni APS, Guardia Nazionale Ambientale, Safeguard – Sea River Lake, Sangiovenale APS di Cecalocco e Associazione Aladino ODV.
Dalla Valserra al territorio spoletino
Tra le novità di quest’anno anche l’ampliamento dell’area interessata dalle operazioni di pulizia. Per la prima volta hanno partecipato alcuni volontari di Fogliano, permettendo di estendere la raccolta anche a una porzione del territorio spoletino. Altri volontari hanno invece operato nella zona di Cecalocco, nel territorio di Terni.
Un coinvolgimento che conferma la capacità dell’iniziativa di aggregare nuove realtà e di estendere progressivamente la propria azione sul territorio.
Il quantitativo di rifiuti raccolti è ancora una volta considerevole. La pesata parziale ha raggiunto i 1.510 chilogrammi, ai quali devono essere aggiunti i materiali raccolti nelle zone di Castagnacupa, Cecalocco e Fogliano, non compresi nel dato. A questi si sarebbero dovuti sommare anche alcuni elementi in metallo recuperati durante la giornata e successivamente sottratti nella notte, prima del ritiro, il cui peso avrebbe fatto crescere ulteriormente il quantitativo complessivo.
All’iniziativa ha preso parte anche l’assessora del Comune di Terni Michela Bordoni, condividendone le finalità e l’importanza per la tutela del territorio.
Fondamentale la collaborazione di ASM Terni S.p.A. e V.U.S. – Valle Umbra Servizi, mentre la Polizia Locale di Terni ha assicurato il supporto alla gestione della viabilità durante le operazioni di raccolta.
Al termine della mattinata, i volontari si sono ritrovati per il pranzo offerto dalla Pro Loco Valserra, che anche quest’anno ha accompagnato la Giornata Ecologica con il proprio sostegno e la consueta ospitalità.
Oltre la raccolta, la prevenzione
I numeri della giornata restituiscono soltanto una parte del significato dell’iniziativa. Dietro i 1.510 chilogrammi di rifiuti raccolti ci sono infatti circa 70 persone che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione il proprio tempo per contribuire alla cura della Valserra.
Ma se ripulire il territorio rappresenta un’azione concreta e necessaria, la sfida principale resta quella di ridurre progressivamente l’abbandono dei rifiuti, affinché quelle stesse aree non debbano essere nuovamente ripulite.
Per questo, accanto alla sensibilizzazione e alle giornate di raccolta, viene indicata come prioritaria la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo. In questa direzione è stata recentemente rappresentata al Comune di Terni anche l’opportunità di valutare l’installazione di sistemi di videosorveglianza, come ulteriore strumento per contrastare il fenomeno.
L’auspicio è che all’impegno dei cittadini che volontariamente si occupano della pulizia del territorio possano affiancarsi strumenti sempre più efficaci per impedire l’abbandono dei rifiuti.
La Giornata Ecologica – Ripuliamo la Valserra nasce infatti con un obiettivo che va oltre la singola giornata di lavoro: non soltanto rimuovere ciò che è stato abbandonato, ma contribuire a modificare il rapporto con il territorio, promuovendone conoscenza, rispetto e responsabilità.
La speranza degli organizzatori è che l’iniziativa continui a crescere, coinvolgendo sempre più cittadini, associazioni e realtà locali. Fino ad arrivare, idealmente, a un futuro nel quale giornate come questa non siano più necessarie. Sarebbe il segnale più concreto che la cultura del rispetto dell’ambiente è finalmente diventata patrimonio comune.
Un ringraziamento è rivolto a tutti i volontari, alle associazioni e ai gruppi partecipanti, alle istituzioni, alle aziende e a quanti hanno contribuito alla riuscita della nona edizione.
